pomodoro, non solo passato

Orizzonte Pomodoro

Oggi, pochi altri cibi ci sembrano quotidiani come il pomodoro, sempre presente nel reparto ortofrutta dei nostri supermercati, sempre pronto nelle nostre dispense come passata o polpa pronta.

Ma non è sempre stato così: il pomodoro ha dietro di sé una storia di viaggi - e un futuro che promette ancora molte sorprese.

Il pomodoro... passato 

La prima piantina di pomodoro spuntò da qualche parte fra il Cile e l’Ecuador, dove cresceva selvatica portando piccoli frutti verdi o gialli.
I popoli del Sud e del Centro America li trasformarono presto in un alimento cardine della propria dieta e li consumavano, un po’ come noi, sia crudi che cotti per accompagnare carne tortillas: gli aztechi li chiamavano tomatl.

All’arrivo in Europa con i Conquistadores il pomodoro fu accolto da generale sospetto, in quanto pianta imparentata con il velenoso stramonio; ma non tardò a suscitare l’interesse dei contadini del bacino del Mediterraneo, la cui fame e il cui ingegno contribuirono a selezionarne varietà sempre più grandi e gustose. Da qui passò presto alle tavole più altolocate, fino a diventare un elemento irrinunciabile nella cucina dei popoli di tutta l’Europa meridionale.

Oggi, con la sua diffusione in tutto il mondo e il suo trionfo in piatti universali come la pizza e la pasta, si direbbe che il pomodoro sia arrivato all’apice della propria popolarità; e invece nel suo futuro potrebbero aprirsi nuovi, inesplorati orizzonti.

Il pomodoro: futuro

Il fatto è che il pomodoro, buono, salutare e facile da coltivare, è da tempo oggetto di studi che ne valutano le potenzialità come fonte di cibo per gli astronauti.
Non sappiamo ancora se un giorno sbarcheremo su Marte, ma se ci riusciremo è probabile che le scorte alimentari delle navicelle saranno integrate da ortaggi coltivati direttamente a bordo, in modo da garantire cibo fresco a lungo termine. E i pomodori sono in prima linea fra i candidati del primo orto spaziale.
Da tempo è attivo negli Stati Uniti e in Canada un progetto intitolato Tomatosphere, che coinvolge i bambini delle scuole in un grande esperimento per testare la germinazione di semi di pomodoro che sono stati per un certo tempo nello spazio.

E poi c’è un altro esperimento, molto più vicino a noi, in Liguria, nel mare di Noli, anzi otto metri sotto la sua superficie: è il Nemo’s Garden, dove erbe aromatiche, fiori e ortaggi sono coltivati in cupole sottomarine. Qui, innaffiati dalla condensa e naturalmente protetti contro qualsiasi agente esterno, crescono anche piccoli pomodori ciliegini.

Da un lato all’altro dell’oceano ai mondi sotto il mare e sopra la Terra: in un modo che avrebbe reso fiero Jules Verne, il viaggio del pomodoro continua.
 

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