Tra mare e montagna: viaggio nei sapori d'Abruzzo

Terra austera, fra mare e montagna, l’Abruzzo propone una cucina semplice e genuina, ancorata alle sue tradizioni.

Tra l’Adriatico e gli Appennini, l’Abruzzo offre una grande varietà di paesaggi.
Montagne che digradano verso verdi pascoli fino al mare, tra parchi e riserve naturali, borghi e città d’arte. Qui si fa una cucina semplice e genuina, ancorata alle tradizioni, che fa del riuso una vera e propria arte.

Spostandosi sul territorio si incontrano sapori diversi, piatti “poveri” della tradizione contadina e pastorale, semplici, saporiti, spesso preparati con gli avanzi come le Palotte Cacio e Ova.
Zuppe, secondi di carne ovina e caprina, come Cottora e Capra alla Neratese, formaggi, da gustare insieme a un Montepulciano d’Abruzzo DOC!

Sugli Appennini, dall’Aquila al Gran Sasso, si trovano gli originali Arrosticini Abruzzesi, appetitosi spiedini di pecora, che i pastori preparavano durante la transumanza, per sfruttare tutta la carne dell’animale. Spostandosi a Nord, la famosa Matriciana che, secondo molti gastronomi, appartiene alla tradizione abruzzese (Amatrice fu annessa al Lazio nel 1927).

Verso Teramo la cucina è più nobile e raffinata.
Timballo di Scrippelle, una lasagna con sugo di carciofi, scamorza e parmigiano, Mazzarelle, interiora d'agnello avvolte in lattuga, e Virtù, più di una semplice zuppa di legumi! Imperdibili a Pescara: Brodetto di Pesce alla Pescarese, Gamberi di Fiume e Parozzo, dolce di uova, semolino, cioccolato fondente, scorza d’arancia e mandorle, che deve il suo nome a Gabriele D’Annunzio.

Al mare si sente il profumo di Agostinelle, piccole triglie molto saporite, pesce azzurro cotto alla brace, molluschi e crostacei. Mentre ogni località di mare delizia il palato con una personale interpretazione del Brodetto di Pesce, lungo la Costa dei Trabocchi, in provincia di Chieti, trionfa la Scapece di Vasto, pesce fritto in marinata di aceto e zafferanno.

Fra le eccellenze del territorio da portare a casa: Lenticchie di S. Stefano di Sessanio, Ceci e Zafferano di Navelli, Aglio Rosso di Sulmona, Canestrato di Castel del Mondo, Pecorino di Farindola, Farina di grano Solina e Senatore Cappelli, Patata Turchesa, Fagiolo di Paganica, Oliva Monicella di Valle Roveto.

Chiudiamo in dolcezza con Sfogliatelle, Fiadoni, ravioli dolci con la ricotta fresca, Pepatelli, biscotti che richiamano il "pan pepato" medievale, e un bicchierino di Centerbe, Genziana o Ratafià, liquore a base di vino e ciliegie!

Golosi eh? Al prossimo viaggio ;)


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