Piacenza: città di passo, città di gusto. Specialità della terra natale di De Rica

Pronti a partire per un viaggio nella cucina dell’Emilia-Romagna? Specialità piacentine per tutti i gusti!

La cucina italiana trova, in Emilia-Romagna, tantissime ricette affermate sia dal punto di vista di un’intramontabile tradizione, che per i fantastici risultati ottenuti a livello globale. Ricordiamo, infatti, l’incoronazione ottenuta da Forbes per la miglior cucina regionale al mondo, con una menzione particolare per le Grandi 5: Piacenza, Parma, Reggio-Emilia, Modena e Bologna.

Anche noi di De Rica, quindi, abbiamo pensato ad una carrellata di piatti tipici per celebrare le migliori specialità piacentine: bontà che raccontano la cucina italiana dell’Emilia-Romagna, in un meraviglioso trionfo di tradizionale gusto e sconfinata passione per la buona tavola.

 Salumi Piacentini 

Piacenza è l’unica provincia europea a contare ben tre salumi a marchio DOP: coppa, salame e pancetta piacentini sono antipasti che qui nella nostra città assumono tutto un altro sapore, dolce e delicato. Inconfondibile. Tanto che è impossibile assaggiarli senza desiderarne altri due o tre bocconi!

Gnocco Fritto 

Come accompagnare i salumi a marchio DOP piacentini, se non con l’immancabile specialità dello gnocco fritto? Questi gustosissimi e croccanti quadratini di farina, acqua e sale rappresentano l’accompagnamento perfetto per qualsiasi antipasto emiliano-romagnolo. Provare per credere.

Tortelli con la coda

 I tortelli con la coda (in dialetto piacentino turteil cun la cuà) hanno un’origine illustre.
Tradizione vuole che questo particolare tipo di pasta ripiena sia stato creato dalle cuoche del castello di Vigolzone, quando nell’anno 1351 vi alloggiò un ospite di riguardo del feudatario Bernardo Anguissola.

L’ospite era nientemeno che il letterato Francesco Petrarca: e questi tortelli, la cui forma ricorda la treccia di un’acconciatura femminile, nacquero forse in omaggio alla sua fama di poeta.
Il ripieno tradizionale prevede spinaci, ricotta, formaggio grana, uova e noce moscata, e i tortelli vengono solitamente serviti con burro e salvia o con un sugo di funghi; ma saranno squisiti anche con un buon sugo di pomodoro e basilico!

Anolini in brodo 

Tra i piatti tipici e le specialità piacentine, gli anolini in brodo sono il simbolo della domenica a pranzo, e, in generale, dei giorni di festa. Ogni anolino è fatto con pasta fresca all’uovo, ripiena di stracotto di manzo, uova, pangrattato e Grana Padano. 

Occorre tenere presente, però, che parlando di anolini in brodo ogni famiglia ha i suoi piccoli segreti in materia, e per questo è possibile trovarli in diverse varianti, anche a seconda dell’osteria che si sceglie di visitare. La più comune sostituisce, al brodo, il semplice ma buonissimo condimento con burro e salvia.

Pisarei e fasò

I pisarei e fasò sono deliziosi gnocchetti di pasta fresca conditi con sugo di pistà ad gràss (battuta di lardo piacentino), e discrete quantità di aglio e prezzemolo, a seconda della mano dello chef. Intensi e cremosi, i pisarei e fasò hanno un’origine antichissima: un antenato di questo piatto risale addirittura al Medioevo, e veniva considerato propiziatorio per i pellegrini che si accingevano ad andare in visita religiosa a Roma.

Picula ‘d caval

Questa specialità piacentina è un piatto per appetiti robusti, che trova il suo naturale completamento nella polenta: la picula ‘d caval è un antenato del ragù alla bolognese, che però, come suggerisce il nome, si prepara con la carne di cavallo.

La carne macinata viene cotta in umido insieme a cipolla, carote, peperoni, vino, pomodoro, e la immancabile pistà ad grass, il battuto di lardo, aglio e prezzemolo tipico della cucina piacentina.

Se però alla carne equina preferite il manzo, ecco un’alternativa! 

Stracotto di manzo

Chiudiamo allora la nostra carrellata con un altro piatto apprezzatissimo: lo stracotto di manzo! Oltre a rappresentare il classico ripieno per gli anolini, infatti, si presta a essere gustato insieme a un buon piatto di polenta, svolgendo il suo gustosissimo dovere come secondo di carne. 

Per la preparazione dello stracotto consigliamo di utilizzare carne di manzo, vino rosso, aromi e spezie a piacere, passata di pomodoro De Rica e pistà ad gràss - la battuta di lardo tipica anche dei pisarei e fasò. La cottura consigliata è una cottura lenta, distesa anche nei tempi, in modo da far risaltare il suo naturale sapore intenso.

Sei in cerca di ottime idee per la tua cucina? Scopri le ricette italiane De Rica!

 

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