Il galateo a tavola

Do you scarpetta? Le buone maniere a tavola oggi

Ecco una di quelle cose che non si dovrebbero fare, ma che ci piacciono tanto..!
La scarpetta è allegra, irriverente, anarchica e pure sexy.
Si fa scarpetta con il condimento rimasto nel piatto, ma anche furtivamente con il sugo nella pentola o nella padella; è una goduria extra, sfiziosa e un po’ sconveniente, una vera e propria scappatella del palato

Il galateo permetterebbe di raccogliere il sugo rimasto nel piatto, a patto di infilzare il pane con la forchetta per non sporcarsi le dita; di fatto, tranne in occasioni formali, la scarpetta è ormai sdoganata insieme ad altre piccole infrazioni al bon ton.
Ma allora quali sono, oggi, le buone maniere imprescindibili a tavola?

Postura e compostezza

Forse vi sembrerà di risentire la voce di vostra madre che vi ammonisce di stare seduti composti a tavola; ma la regola rimane valida. 
Non solo i gomiti non dovrebbero appoggiarsi al tavolo, ma soprattutto la schiena e il collo dovrebbero rimanere diritti, con naturalezza ma senza che ci stravacchiamo o ci ingobbiamo sul piatto (o peggio, sul telefono).

Naturalmente non si parla a bocca piena, non si soffia sul cibo e non si tocca nulla con le mani tranne il pane (...eccezion fatta, appunto, per la scarpetta).

Posati con le posate

Inutile dire anche che con le posate non si gioca nè si gesticola; e il coltello non va mai portato alla bocca.
Il tovagliolo va posato sulle ginocchia appena ci si mette a tavola, lasciandolo discretamente piegato in due e non slenzuolato come una coperta.
Quando non le stiamo usando, lasciamo le posate sul piatto, appoggiate in obliquo, in modo da cercare di risparmiare la tovaglia da macchie di unto.

Riguardo per gli altri

La vera grande regola d’oro è di dedicare attenzione alle persone che ci stanno intorno e cercare di metterle a proprio agio.

Per esempio, secondo il galateo non è ammesso augurare “buon appetito”, ma se ce lo dicono sorridiamo e rispondiamo.
Non iniziamo a mangiare finché non iniziano gli altri; e chiediamo gentilmente al vicino di passarci l’acqua o i condimenti anziché sbracciarci davanti a lui per raggiungerli.
Partecipiamo alla conversazione in modo da tenerla viva e contribuire a un clima amichevole e rilassato per tutti.

In breve, teniamo a mente la massima di Čechov: “la buona educazione non sta tanto nel non versare la salsa sulla tovaglia, ma piuttosto nel non mostrare di accorgersene se lo fa qualcun altro.
 

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