Dal mare alla montagna, evviva la Romagna!

Le bellezze del territorio Romagnolo si fondono con la tradizione della sua cucina, in un connubio idilliaco che vi lascerà senza fiato.


Romagna: terra di eccellenze culinarie e gastronomiche che conquistano ogni visitatore, che con la sua accoglienza e i suoi paesaggi, riesce a esaudire ogni desiderio di chi vorrà trovare il tempo per esplorarla.

Il territorio romagnolo è molto vasto, ed è per questo motivo che anche la cucina cambia, si differenzia e si arricchisce in base alla zona in cui ci si trova.

La costa, la famosissima riviera Romagnola che affaccia sull’Adriatico tra le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, offre tanti piatti della tradizione: dal classico pesce azzurro come l’acciuga, la sardina e lo sgombro, alle specialità come la cozza di Marina di Ravenna o l’anguilla delle valli di Comacchio.

La scelta gastronomica marittima romagnola spazia dalle tradizionali grigliate di pesce, preparate con sarde, sardoncini, anguille e spiedini panati con aglio e prezzemolo fino ad arrivare al tradizionale brodetto di pesce con le canocchie, il famoso “brudèt ad pes” in dialetto romagnolo. In Romagna ne esistono diverse versioni, ma la base è quasi sempre con canocchie, passata di pomodoro e pepe. Ci sono poi risotti, spaghetti alla vongole, quadrucci alla seppia e antipasti di cozze, il tutto secondo la migliore tradizione culinaria marittima.

L’entroterra romagnolo rappresenta altrettanto bene tradizioni e sapori. Se dalla riviera ci spingiamo verso l’interno, infatti, vedremo il paesaggio declinare verso campagne con ampi spazi per le coltivazioni e gli allevamenti. E sullo sfondo, il profilo collinare della parte dell’Appennino tosco-romagnolo, punteggiato da suggestivi borghi, prati verdi e, ancora più all’interno, fitti boschi e nuda roccia.

Anche qui, il territorio offre paesaggi magnifici e borghi medievali che trasportano i viaggiatori indietro nel tempo. Come non menzionare la bellezza di Santa Sofia, il paese che si specchia sul fiume, o la magia di Corniolo, che porta i visitatori fino al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi? E poi Sarsina, Bagno di Romagna e Stia, dove la natura rispecchia la tranquillità degli abitanti… 

Tra i “Borghi più belli d’Italia”, sulle colline faentine troviamo anche Brisighella, che si fregia della Bandiera arancione del Touring Club Italiano. Qui si possono gustare piatti tipici come la “spoja lorda”, una pasta fatta a mano con gli stessi ingredienti delle altre paste tradizionali di Romagna, ma tagliata in piccoli quadrati, riempiti con formaggio squacquerone e parmigiano, e il prelibato carciofo Moretto, il formaggio conciato con stagionatura nelle grotte di gesso e le pere volpine, un piccolo frutto d'altri tempi, reintrodotto nell’Appennino faentino, consumato dopo una lunga cottura in vino rosso e zucchero.

Un territorio tutto assaporare oltre che da scoprire quello romagnolo, grazie alle specialità come formaggi, uno tra tutti il Formaggio di Fossa di Sogliano DOP, o salumi di razze suine autoctone, come ad esempio la “Mora Romagnola”, da gustare rigorosamente accompagnati da piadina. E ancora paste fresche fatte in casa, tortelli, tagliatelle, strozzapreti e maltagliati, spesso arricchite dai sapori tipici del bosco, come funghi, tartufi e cacciagione.

Non vale forse la pena di andare a conoscere di persona questi territori e assaporare tutte le ricette più deliziose che la Romagna ha da offrire?

Iniziamo a solleticare il palato con la ricetta del brodetto di pesce con le canocchie!
 


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