Abruzzo green

Polmone verde d'Europa
L’Abruzzo è una delle regioni più verdi d’Europa.


Dall’Appennino al mare, conserva ancora un aspetto integro e a tratti selvaggio. Vette da cui ammirare panorami mozzafiato, come il Gran Sasso, i Monti della Laga e la Majella, montagne per camminare e per sciare come Pescasseroli, Rivisondoli e Roccaraso, borghi e castelli medievali arroccati come la splendida Rocca Calascio (nella foto), fino alle località di mare dove la macchia mediterranea si appoggia sulle acque cristalline di Alba Adriatica, Francavilla a Mare, Montesilvano, Roseto degli Abruzzi, Vasto sul Golfo d’Oro… Natura, mare ma anche cultura, che potrete respirare passeggiando fra le province di Pescara, Teramo e Chieti. Immancabile la visita a L’Aquila, ancora ferita dal terremoto eppure bellissima.


La regione è autentica e generosa anche nei sapori.

Fra le eccellenze: lo zafferano dell'Aquila, il tartufo bianco e lo scorzone estivo, il formaggio pecorino.

Fra i piati tipici da non perdere: i maccheroni alla chitarra, gnocchetti cacio e uova, agnello “incaporchiato, ovvero coperto molto bene per non perdere succhi e aromi, infine i mitici arrosticini, rustell' o rustelle, piccoli spiedini di castrato tipici dell'Appennino, che vengono cotti in griglie appositamente studiate per cucinarli alla perfezione. Alla tavola abruzzese si brinda rigorosamente con Montepulciano e Trebbiano d'Abruzzo e come dessert Castagnaccio e Ferratelle con l’anice.

Restando nell’entroterra abbruzzese in provincia dell’Aquila ci si imbatte nella Marsica, considerata una vera e propria regione nella regione. Qui, in località Avezzano, cresce la Patata del Fucino IGP, protagonista della nostra ricetta di oggi, una patata speciale apprezzata a livello nazionale e internazionale.

Questa patata deliziosa viene coltivata dalla fine del 1800, in quello che un giorno fu il lago più esteso d’Italia, il lago del Fucino, fatto prosciugare e bonificate dal principe Alessandro Torlonia, ottenendo terreni fertilissimi, particolarmente vocati alla coltivazione di patate, carote, barbabietola da zucchero e ortaggi.

Il gusto e la consistenza di questa patata, considerata “l’oro del Fucino”, sono ineguagliabili così come le sue qualità organolettiche. La polpa soda e asciutta consente una cottura perfettamente uniforme, fino al cuore, quindi è perfetta per ogni tipo di preparazione, dalla frittura alla cottura al vapore.

La tradizione Marsicana la vuole preparata “al coppo”: cotta in forno con la buccia tagliata a metà e condita con poco sale e peperoncino. Mentre in autunno e inverno impreziosisce minestre, zuppe e pasta con i fagioli.

Come si dice nella Marsica, “quando tieni le patan, non te serve je pan”, ovvero quando hai a disposizione le patate non ti serve il pane, soprattutto perché “je vin te fa campá cent’anni, ma la patan non te fa morì mai”. Il vino ti fa vivere cent’anni, ma la patata non ti fa morire mai!

Allora che aspettate?


Preparate con noi la ricetta della Zuppa di fagioli e patate con patate del Fucino!


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